ROMA – Si sono conclusi a Roma i lavori del Comitato di presidenza de Cgie. Nel consueto incontro conclusivo con la stampa, svoltosi alla Farnesina, la Segretaria Generale Maria Chiara Prodi ha ricordato che il Cgie è un’istituzione che rappresenta non solo gli italiani, ma anche gli italodiscendenti. “perché – ha spiegato – in ogni Assemblea Paese che elegge i consiglieri del Cgie ci sono i Comites, che hanno al loro interno dei cooptati italo discendenti,
nonché le associazioni degli italiani all’estero”. Prodi ha anche rilevato come il Cgie, che ha il compito di essere punto di collegamento tra gli italiani all’estero e coloro che fanno politiche per i connazionali nel mondo nel mondo, abbia in questo semestre tre priorità: la messa in sicurezza del voto all’estero, gli incentivi per il rientro – che il Cgie ha approfondito nell’incontro con il Cnel – e la riforma della legge sulla cittadinanza. Per quanto riguarda questo ultimo punto, ovvero il varo del Decreto-legge n. 36 “Disposizioni urgenti in materia di cittadinanza”, la Segretaria Generale ha evidenziato come su questo tema siano state svolte interlocuzioni con il sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli, con il Direttore Generale degli Italiani all’estero del Maeci Luigi Maria Vignali, nonché con la III Commissione della Camera e la Commissione Esteri e Difesa del Senato. Sugli aspetti specifici del provvedimento, che ha già portato in vari consolati alla sospensione della trascrizione degli atti di nascita, Prodi ha sottolineato la necessità che, nel corso dell’iter parlamentare di conversione in legge del decreto, si apportino correttivi al provvedimento. In particolare la Segretaria Generale si è soffermata sul nodo relativo, al fine dell’acquisizione della cittadinanza, al requisito dell’ascendente cittadino italiano di essere nato in Italia o averci vissuto per almeno due anni continuativi prima della nascita del richiedente. Un requisito che, insieme alla limitazione alle due generazioni e al fatto che tale cambiamento è avvenuto in 24 ore, disorienta i connazionali nel mondo e rischia di compromettere il futuro legame del Paese con le sue comunità all’estero. Su questa tematica Prodi ha ribadito come il Cgie , rimasto sorpreso per il cambio di passo compiuto dall’esecutivo, sia comunque pronto a fornire il proprio contributo e i necessari pareri. Prodi, dopo aver parlato dell’importanza di costruire una cittadinanza consapevole basata sul legame della cultura, della conoscenza e della lingua, ha evidenziato l’esigenza di mettere in sicurezza il voto all’estero, senza fare torto a questo processo democratico, studiando soluzioni tecniche per migliorare le modalità di voto per corrispondenza. Il Segretario Generale ha anche rilevato l’importante contributo fornito dal Cnel, con propri contatti sociali, per quanto concerne la tematica degli incentivi di rientro. Segnalato inoltre il proseguimento degli incontri delle Commissioni tematiche del Cgie con i Comites, il prossimo è previsto per il 12 aprile, volti ad approfondire specifici temi come ad esempio l’accompagnamenti dei giovani nella mobilitò fuori dall’Italia. Prodi, dopo aver auspicato la convocazione della Conferenza Stato Regioni Provincie Autonome Cgie, ha anche segnalato i prossimi appuntamenti del Consiglio Generale, come l’audizione dell’8 aprile in Senato sulla cittadinanza, e l’Assemblea Plenaria che si terrà dal 16 al 20 giugno presso varie sedi nella capitale. A seguire l’intervento del Vice Segretario Generale per l’America Latina Mariano Gazzola che ha sottolineato come il Cgie sia pronto a dare il suo parere sul provvedimento relativo alla cittadinanza. Un decreto che per il Consigliere causa perplessità, in quanto tocca la discendenza di chi è già cittadino italiano, e andrebbe corretto nel corso dell’iter parlamentare, Dello stesso parere Walter Petruzziello, Componente del Comitato di Presidenza per l’America Latina, che ha evidenziato come questo provvedimento incida sull’antica emigrazione del Brasile. Ha poi preso la parola la Vice Segretaria Generale per i Paesi Anglofoni extraeuropei del Cgie Silvana Mangione che ha rilevato come il decreto sulla cittadinanza, introducendo la fattispecie del genitore nato o residente in Italia, possa aprire le porte anche in altri contesti al concetto dello ius soli. Mangione ha segnalato come, durante incontro con il referente del MEI, si sia parlato della possibilità di festeggiare il prossimo anno i 40anni della nascita dei Comites. La Vice Segretaria Generale ha anche posto in evidenza la richiesta avanzata dal Cgie al CNEL di riproporre una ricerca sul rapporto fra la presenza dell’emigrazione italiana all’estero e la curva di crescita delle importazioni dei Paesi dove stanno crescendo le nostre comunità . Dell’importanza di superare l’inverno demografico e la stagnazione del nostro Paese favorendo attraverso condizioni favorevoli il ritorno dei nostri connazionali all’estero, ha invece parlato il Vice Segretario Generale per l’Europa e l’Africa del Nord Giuseppe Stabile. Il Consigliere ha ricordato come negli ultimi dieci anni vi sia stato un aumento dei residenti all’estero superiore al 40%, un problema di rilevanza nazionale. Stabile ha inoltre rilevato l’importanza attrarre gli italo discendenti che intendano veramente essere italiani vivendo e lavorando nel nostro Paese, anche attraverso la creazione di una sorta Green Card fino da utilizzare fino al raggiungimento dei termini per l’acquisizione della cittadinanza. Il Consigliere, dopo aver evidenziato che non bisogna parlare di cervelli in fuga ma di persone con talenti e competenze anche non universitarie, ha affermato come il provvedimento volto a modificare le norme sulla cittadinanza fosse necessario. E’ poi intervenuto il Vice Segretario Generale di Nomina governativa Gianluca Lodetti che ha sottolineato come la cesura sulla trasmissibilità della cittadinanza possa rappresentare un rischio per il mantenimento del rapporto con le collettività all’estero. Un collegamento che invece andrebbe incrementato attraverso percorsi che portino ad una cittadinanza consapevole, rendendo i cittadini in Italia e all’estero consapevoli della conoscenza dei propri diritti, doveri, e valori, nonché della lingua italiana. Lodetti ha anche segnalato come mel corso dell’incontro con il direttore del MEI si sia anche parlato dell’esigenza di promuovere l’insegnamento della storia della nostra emigrazione nelle scuole italiane. In modo che i futuri italiani che vogliano andare all’estero lo possano fare con prospettive diverse basate su un’ide di circolazione migratoria. E’ infine intervenuto Tommaso Conte, Componente del Comitato di Presidenza per l’Europa e l’Africa del Nord, che, pur non essendo d’accordo con le modalità adottate per modificare la norma sulla cittadinanza, ha rilevato come su questo tema un cambiamento fosse necessario. Conte, oltre a segnalare che in Germania arrivano a tutt’oggi circa 5000 connazionali al mese, ha parlato della proposta, accolta dal Comitato di Presidenza, di istituire un premio annuale in ricordo dello scomparso Segretario Generale del Cgie Michele Schiavone. (Lorenzo Morgia – Inform 3 Aprile, 2025)