
CIMINO: "UN INTERGRUPPO ALL'ARS PER PROGRAMMARE POLITICHE SOCIALI"
PALERMO - Nelle politiche sociali e' oggi sempre piu' importante sperimentare un rapporto piu' evoluto fra le politiche regionali e le istanze espresse dalle realta' locali, capaci di promuovere l'iniziativa privata dei cittadini in forme di auto-organizzazione, di valorizzare la libera iniziativa e il contributo delle associazioni e degli enti presenti sul territorio". Con questo fine e' nato all'Assemblea regionale siciliana l'Intergruppo parlamentare per la Famiglia e la sussidiarieta'". Tra i promotori, oltre al vicepresidente della Regione, Michele Cimino, i deputati Fortunato Romano, Giovanni Barbagallo, Nino Bosco e Rudy Maira. "L'iniziativa - continua Cimino - si inserisce nel contesto del dibattito attuale tra le forze politiche, sindacali, delle organizzazioni sociali, proprio per agevolare convergenze programmatiche e culturali nel confronto su temi di interesse comune: dalla formazione al sostegno alle famiglie, il welfare, l'inclusione sociale, economia, lavoro, solidarieta'". "L'intergruppo sara' il luogo ideale per un dibattito aperto e indirizzato agli obiettivi - conclude Cimino - nel rispetto dello Statuto regionale, dei principi inseriti nel nuovo titolo V° della Costituzione e nelle direttive europee che hanno rimesso in discussione per il tema della famiglia e sussidiarieta', il rapporto tra istituzioni e soggetti intermedi della societa'". (gf/sl)
SINDACATI: CENTORRINO, "ESSENZIALE DIALOGO COSTRUTTIVO"
PALERMO - Â La scomparsa dell'economia dall'agenda politica, il ritardo della Regione su riforma della scuola, ricerca, diritto allo studio e il recupero del governo su formazione con l'avvio della riforma, ripresentazione della legge sul diritto allo studio, realizzazione di un tavolo tecnico per la ricerca, sono stati alcuni dei temi dell'intervento dell'assessore regionale per la formazione e l'istruzione, Mario Centorrino, al congresso regionale della Flc Cgil siciliana, che si e' svolto a Campofelice di Roccella. Centorrino ha sottolineato "la gravita' del blocco dei trasferimenti tra nord e sud e l'ideologicizzazione della questione meridionale, intesa nel senso che al governo amico da', al governo regionale 'nemico' non si da'". "Ritengo essenziale e necessario - ha detto l'assessore - il rapporto con il sindacato, da attuare giorno per giorno: concertazione ma anche sfida sulla capacita' di riforma. Il sindacato e' un soggetto prezioso se propone, espone critiche costruttive, dialoga. Noi - ha continuato Centorrino- esprimiamo una 'domanda di sindacato', ma anche l'esigenza di un ruolo della politica, che tenga conto della necessita' di un'azione moralizzatrice che coinvolga tutti i soggetti del sistema". (mpf/mav)
I TAGLI ALL’EDITORIA ALL’ESTERO TEMA DI FONDO DEL V CONGRESSO DELLA FUSIE IN PROGRAMMA A ROMA IL 23 E 24 APRILE
ROMA – “La questione dei tagli all’editoria italiana all’estero e per l’estero e, più in generale, un approfondimento politico e tecnico sui problemi attuali dell’informazione italiana nel mondo, non potranno che essere i temi di fondo del V Congresso mondiale della Federazione Unitaria della Stampa Italiana all’Esteroâ€. Lo ha sostenuto il Presidente della Fusie, Domenico De Sossi, a margine di una conferenza stampa che si è tenuta oggi alla Camera dei Deputati, precisando che l’assemblea congressuale della stampa italiana all’estero si terrà a Roma il 23 e 24 aprile prossimi. “Al congresso di Romaâ€, ha spiegato De Sossi, “prenderanno parte i delegati degli oltre 150 periodici sparsi in 21 Paesi di 5 continenti, dei quotidiani in lingua italiana all’estero e i rappresentanti di radio, tv e mezzi di informazione online. Non c’è dubbio che, dopo l’approvazione del decreto “milleprorogheâ€, il primo problema da risolvere per l’intera categoria è proprio quello dei pesanti tagli introdotti da quel provvedimento, da cui l’urgenza di una riconsiderazione radicale dei criteri e della consistenza dei contribuiti all’editoria all’estero, che coniughi rigore, trasparenza ma anche certezze giuridiche ed economicheâ€. De Sossi in questi giorni ha avuto, insieme con gli editori di cinque dei sei quotidiani italiani editi all’estero – Elena Caprile per “Corriere Canadeseâ€, Domenico Delli Carpini per “America Oggiâ€, Marisa Bafile per “La Voce d’Italia†del Venezuela Caracas, Domenico Porpiglia per “Gente d’Italia†dell’Uruguay e di Ubaldo Larobina de “Il Globo†di Australia, mentre non ha potuto essere presente Silvio Forza di “La Voce del Popolo†di Fiume - una serie di incontri con esponenti del mondo delle istituzioni e politico-parlamentare programmati di concerto con il segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi. Sul loro esito, il Presidente della Fusie ha detto di “aver preso atto con soddisfazione dell’interesse sia del Governo che dei rappresentanti del Parlamento, per un ripristino in tempi brevi degli stanziamenti ingiustamente e drasticamente ridotti e per l’impegno a considerare i problemi dell’informazione italiana nel mondo su un piano di parità con quelli complessivi dell’editoria italianaâ€. “Devo ringraziareâ€, ha aggiunto De Sossi, “anche le altre rappresentanze di categoria interessate, come la Aeranti-Corallo, MediaCoop e le altre organizzazioni sindacali del settore radio-televisivo, per l’impegno unitario che ci vede tutti coinvolti in una comune battaglia di legalità ed equità . Dobbiamo altresì dare atto ai parlamentari eletti all’estero, (penso a Randazzo, Micheloni e Giai e a Narducci, Di Biagio, Bucchino, Farina, Fedi, Garavini e Porta per l’impegno da loro dimostrato nei confronti dei problemi creati dai tagli del “Milleprorogheâ€); così come, per correttezza, devo ricordare la solidarietà espressaci da altri parlamentari (Giordano e Berardi) che hanno scelto una diversa posizioneâ€. (aise)
IERI A BUENOS AIRES L’INCONTRO SUI MIGRANTI PROMOSSO DAI GIOVANI DELL’AGIM ARGENTINA
BUENOS AIRES - In occasione della regata velica per il bicentenario della Repubblica Argentina, ieri i giovani dell’Agim hanno promosso un incontro-dibattito sui migranti svolto nell’auditorium della Escuela de Guerra Naval a Buenos Aires. L’incontro è stato occasione per riflettere sull’emigrazione italiana nel Paese e su come, attraverso celebrazioni molto sentite dalle collettività di connazionali, molte associazioni ed enti locali – sia in Italia che in Argentina – riescano a promuovere e a mantenere vivi i rapporti con le comunità di entrambi i Paesi. Obiettivo dell’incontro, spiegano dall’Agim, anche quello di festeggiare l’Argentina coinvolgendo altri giovani nel dialogo sulle migrazioni e sui protagonisti che hanno vissuto l'esperienza a bordo dei grandi velieri. Ad aiutarli in questo viaggio a ritroso sono stati, tra gli altri, il Capitano Jorge Rolando Bergallo, e il Presidente dell’Instituto Nacional Browniano, Diego Wartjes. L’incontro è stato organizzato in collaborazione con la Armada Argentina, il Governo della Città di Buenos Aires e Pensando Argentina. (aise)
IL CASO DI GIROLAMO AL CENTRO DELL’ASSEMBLEA DEL COMITES DI BRUXELLES
 BRUXELLES - Il Comites di Bruxelles, Brabante e Fiandre, riunito in seduta ordinaria il 5 marzo scorso, ha discusso della vicenda parlamentare e giudiziaria legata a Nicola Di Girolamo e delle sue implicazioni per il diritto di voto degli italiani all'estero. Il Comites, si sottolinea in una nota, "ha seguito con attenzione e preoccupazione la questione della falsa dichiarazione di residenza all'estero di Di Girolamo fin dal giugno 2008", falsa residenza prodotta proprio in Belgio. Il Comites è "sdegnato per la mancata decadenza del "senatore"" e di quanto accaduto in Senato la scorsa settimana: "dopo aver inspiegabilmente ribaltato la decisione unanime della Giunta per le elezioni e l'immunità – si legge, infatti, nella nota – il Senato ha ancora una volta "salvato" Di Girolamo, accettandone le dimissioni e non dichiarando la sua "decadenza'" dal mandato. In questo modo, il Senato considera Di Girolamo, almeno per i 18 mesi passati, eletto a tutti gli effetti, malgrado i gravissimi fatti di cui si sarebbe reso colpevole". Da Bruxelles, quindi, assicurano che "il Comites, nell'ambito delle sue limitate possibilità , ha partecipato quale attento osservatore alle due tornate elettorali del voto all'estero, dando assoluta priorità alla sicurezza e alla certezza dell'esercizio del diritto di voto per la fase di stampa, invio e ricezione del materiale elettorale. Pur nel rispetto delle indagini in corso da parte della magistratura, alcune delle intercettazione già rese pubbliche rischiano fortemente di minare la fiducia degli Italiani del Belgio nelle rappresentanze diplomatiche in questo Paese. Non basta l'impegno volontario dei Comites locali, ben quanto determinati a vigilare sulla correttezza del voto. In futuro – si osserva – occorrerà stabilire all'estero delle vere e proprie Commissioni Elettorali locali, che contribuiscano a far rispettare, anche da parte delle autorità diplomatiche e consolari, la correttezza e la legalità delle elezioni anche nella fase precedente al voto, compresa la presentazione delle candidature". Dopo aver confermato la propria adesione a quanto dichiarato dal Segretario Generale del Cgie, Elio Carozza, il Comites si dice "profondamente convinto" del fatto che "pur operando da sempre per l'integrazione politica nel paese di residenza, le recenti vicende non possano comportare un passo indietro sul voto all'estero, per il quale i nostri connazionali hanno tanto lottato. Modifiche per migliorare l'esercizio del diritto di voto sono necessarie ed urgenti; ma non si deve rimettere in discussione il diritto di voto stesso. Restiamo a disposizione delle autorità politiche ed amministrative per esaminare concrete revisioni nelle modalità di voto, al fine di dare all'espressione del voto stesso tutta la certezza, la sicurezza e la segretezza necessarie. Questa esperienza ha, ancora una volta, dimostrato l’urgenza di provvedere ad una revisione e correzione della legge 459 del 2001, al fine di assicurare una corretta e sicura anagrafe elettorale". Quanto alla riforma di Comites e Cgie in discussione in Senato, il Comites di Bruxelles manifesta "preoccupazione per le proposte di ridimensionamento dei Comitati che si stanno esaminando. La vicenda Di Girolamo dimostra ancora una volta come la natura del voto all'estero imponga di rafforzare, e non indebolire, le rappresentanze radicate nel territorio che possono e debbono agire da trasmissione fra i parlamentari e i paesi di riferimento, mettendo in opera meccanismi appropriati di controllo ove necessario". (aise)
SI CHIUDE A MESSINA IL PRIMO CICLO DI EVENTI "ARGENTINA Y NADA MÀS" DELL’ASSOCIAZIONE PUERTO DE BUENOS AIRES
MESSINA - Con l’appuntamento presso il Ritrovo Casaramona si è concluso il primo ciclo di eventi programmati nell’ambito della manifestazione "Argentina y nada mà s", promossa dall’associazione italo argentina "Puerto de Buenos Aires" in occasione del Bicentenario della Revolucion de Majo. Il Folclore siciliano e argentino è stato il tema della serata che, oltre alla partecipazione degli attori di teatro Pippo Pagano e Rita Natoli, ha potuto contare sui virtuosismi alla chitarra del maestro Gianluca Rando. L’evento era stato preceduto da una lettura di poesie di alcuni dei maggiori autori argentini svoltosi al Circolo Pickwick grazie alle voci recitanti di Lilita Pizzi e Antonietta Calderone, docenti dell’Università degli studi di Messina. Numerose poi sono state le esibizioni di tango argentino effettuate da ballerini professionisti sia a Messina che a Milazzo, ma lo spettacolo che ha regalato vive emozioni è stato quello andato di scena al Vittorio Emanuele la sera del 13 febbraio in occasione della Notte della Cultura voluta dal Comune di Messina. "Non solo Tango", questo il titolo di quasi dure ore di intrattenimento, ha goduto di un cast d’eccezione con i musicisti Pietro Lo Cascio alla chitarra classica, Piero di Fede al basso ed Enzo Maimone alla batteria, della conduzione impeccabile di Giovanni Saija Bisazza, del canto appassionato di Carla Luvarà , delle voci recitanti di Lilita Pizzi e Lino Soraci e naturalmente delle performance di tango argentino a cura dei rappresentanti delle Scuole di Siracusa, Catania e Messina. Oltre novecento spettatori hanno apprezzato, accanto all’omaggio ad Astor Piazzolla e Mercedes Sosa, le diverse tipologie di tango da quello Salon con i ballerini professionisti Giusi e Fabio a quello Escenario con Graziella e Daniele (finalisti nel 2008 a Buenos Aires al VI campionato del mondo di Tango) e Salvo e Valeria. La regia di Lino Soraci ha infine puntato meritatamente le luci del Vittorio sul gaucho siciliano Mario Taviano che ha mostrato l’antica danza del Malambo con boleadoras, nata nella pampa argentina intorno al 1600. (aise)
CGIE IL COMITATO DI PRESIDENZA SI RIUNISCE ALLA FARNESINA IL 26 E IL 27 MARZO
ROMA – CGIE: convocata dal segretario generale Elio Carozza la prima riunione del 2010 del Comitato di Presidenza. La riunione si terrà il 26 e il 27 marzo: i lavori prenderanno avvio alle ore 9.30 di venerdi 26 marzo presso la Sala Nigra del Ministero degli Affari Esteri. All’ordine del giorno: Relazione di Governo; Ripartizioni contributi e finanziamenti 2010 (corsi di lingua e cultura italiana (cap. 3153); assistenza diretta (cap.3121) e indiretta (cap.3105); Comites (cap. 3103); stampa italiana all’estero); Elezioni Comites e CGIE; Riforma legge Comites e CGIE; Circoscrizione Estero: voto e modalità ; Rete Consolare e programma di ristrutturazione; Seguiti Conferenza Mondiale dei Giovani; Preparazione e contributo CGIE all’incontro con gli organismi omologhi del 30 aprile 2010; Preparazione Assemblea Plenaria, Commissioni Continentali e Tematiche; Rapporto attività 2009; Scioglimento Comites Lugano e Chicago: relazione dei Consiglieri d’area; Task force cittadinanza in Brasile; 150° anno dell’Unità d’Italia: iniziative all’estero; Varie ed eventuali. (Inform)
ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI CARACAS BORSE DI STUDIO PER CORSI IN ITALIA
 CARACAS – E’ aperto il bando per le borse di studio per i corsi di perfezionamento dell’italiano, corsi di laurea, master di primo e secondo livello, corsi di alta formazione artistica e musicale e per le ricerche per la tesi. Le borse di studio sono dirette a venezuelani e italiani residenti in Venezuela, con meno di 35 anni (esclusi i docenti di italiano). Gli interessati devono essere in possesso dei titoli necessari corrispondenti al corso a cui si fa richiesta di iscrizione. Per i master di primo livello è necessario possedere il certificato d’iscrizione dell’Università di provenienza, per i corsi di laurea, di italiano e di alta formazione artistica e musicale è necessario il diploma della scuola media superiore o di maturità . Per svolgere le ricerche per la tesi è richiesta una lettera di accettazione del docente dell’istituzione italiana dove si faranno gli studi e per i master di secondo livello un titolo equivalente alla laurea italiana. Le domande devono essere presentate entro il 31 marzo attraverso il sito del ministero degli Esteri italiano www.esteri.it , e per qualsiasi ulteriore informazione sono disponibili questi numeri: 0212-2853368/0396/4763. Al fine di verificare le conoscenze dell’italiano, per poter essere selezionati è obbligatorio svolgere un colloquio prima del 9 aprile presso l’Istituto italiano di cultura -Centro Plaza, piso 8, Torre A, avenida Francisco de Miranda, Caracas. (Voce d’Italia/Inform)