(SA) - Di ritorno dall’Argentina, con la nuova “valigia”, parte la seconda fase del progetto, che sarebbe molto riduttiva se si fermasse solo all’esame del materiale in essa contenuto, ragion per cui, i “messaggero” consiglia di organizzare il ritorno cominciando con una “lezione sull’emigrazione”

per poi passare alla proiezione di un breve filmato. Un DVD, certamente non comune, che riproduce in un filmato ideato e realizzato dal regista dal regista Gustavo Esteban, che ripercorre la storia della famiglia Scarafia, partita dall’Italia alla volta dell’Argentina nel lontano 1985, dopo avere letto su un giornale un annunzio in cui si prometteva terra da lavorare e viaggio in nave gratuito a famiglie contadine disposte a trasfersi in quella parte del mondo. Una storia comune a tante altre, che però assolve bene il compito do richiamare alla memoria le sofferenze di tanta gente costretta a scegliere la via dell’emigrazione. La particolarità del lavoro di Esteban, sta nel fatto inedito di avere affidato il racconto della storia, alla quinta generazione della famiglia Scarafia, ragazzini che durante un gioco scoprono in soffitta il cofanetto portato centoventicinque anni prima dal trisavolo, dentro il quale erano ben conservate famiglie della famiglia e tanti sogni portati dal paese d’origine lasciato costretti dal bisogno. Un racconto toccante, interpretato da quei ragazzini con sentimento e con una professionalità inaspettata a quella età ed in quei ruoli che seppur per gioco, non sono certo facili. Centoventicinque anni di storia, che nella fase finale vedono l’intera famiglia sparsa per il mondo e per la grande Argentina, raccolta grazie al potente mezzo di comunicazione che è internet e facebook, che ha consentito di diramare la ricerca conclusasi poi con il primo raduno generale del 2007 in una grande e capace facenda. Iniziativa che ormai si rinnova ogni anno e che vede ogni volta sempre pezzi nuovi della grande famiglia prendere parte all’appuntamento. Una iniziativa, che sta prendendo piede in parecchie famiglie che hanno pensato di creare un momento da dedicare alla memoria, riunendosi e concedendosi un il privilegio di ricordare il passato, guardando al futuro con nuova speranza e con rinnovata decisione. I due appuntamenti presso la scuola “Cristo Re” del grande comune del nisseno, apertisi il primo con una introduzione del Dirigente scolastico Prof. Giuseppe Piccillo ed il secondo con una introduzione dell’insegnante Cammarata, hanno riscosso grande attenzione da parte dei ragazzini cui gli stessi erano dedicati. Il Segretario Generale dell’USEF, ha esordito invece, con le domande riportate nella prima parte di questa servizio, per poi proseguire con una sintesi della storia dell’USEF, della storia dell’emigrazione e del ruolo giocato dalle associazioni. Il DVD è stato citato come esempio di quanto le associazioni riescono a fare per parlare e fare parlare di questo dramma che ancora oggi coinvolge notevoli fasce di popolazione, che non solo continuano a partire dalla Sicilia, ma arrivano oggi nell’Isola provenienti da paesi che spesso pur essendo ricchi, non riescono a garantire serenità alla propria gente, sfruttata e costretta a sfidare anche la morte per cercare luoghi più accoglienti, dove siano tenuti in maggiore considerazione i diritti umani. Un DVD che scaturisce anche dall’accordo di collaborazione operante tra l’Associazione Trinacria Oggi- USSF di Mendosa e il sindacato dei bancari, che in questi anni hanno saputo creare tanti momenti di incontro di confronto, di elaborazione di iniziative volte a diffondere cultura, tradizioni, metodi di integrazione, dando impulso ad un grande filone sociale. Cosa che fa egregiamente bene anche il “Centro Estudi Italo Argentino” CEIA-USEF, che si è fatto carico di preparare l’incontro che ha dato origine al gemellaggio ed alle iniziative di cui stiamo parlando. Interesse e curiosità da parte dei ragazzini, che hanno anche fatto parecchie domande al relatore, che hanno voluto qualche spiegazione sul filmato in lingua spagnola, come il perché della visita medica appena sbarcati, ed altro ancora. La parte più attesa, è stata senza dubbio quella relativa alla presentazione dei lavori contenuti nella “vligia”, piccoli lavori, simpatici manufatti che hanno in qualche modo attirato l’interesse e la curiosità dei ragazzi. Manufatti che stavano a testimoniare quella similitudine di programmi di cui abbiamo accennato prima. Grande interesse, ha suscitato anche la lettera della Dirigente della scuola si Rosario, la Dr.ssa Cossentino, che si scusa per non avere potuto fare scrivere lettere ai suoi alunni, sia per la mancanza di tenpo, sia perché ormai tutta la scuola era proiettate verso le imminenti vacanze estive, ma si riprometteva di ripigliare la corrispondenza subito dopo il rientro dalla vacanze. Una esperienza certamente positiva, che apre nuove strade al lavoro di una associazione come l’USEF ch si occupa da quaranta anni di migrazioni in genere e di italiani all’estero, una esperie3nza che va ulteriormente sviluppata, con l’obiettivo di consegnare alla memoria interessanti pagine di soria che ha percorso e continua a percorrere le strade del mondo. (fine)