
L'ASSASSINI DEL DIRITTO DEL LAVORO
Dopo due anni di andirivieni tra i rami del Parlamento il DDL 1167 B è stato approvato. Si tratta della conclusione di un disegno, pervicacemente perseguito dal governo nel corso di questa legislatura e troppo timidamente contrastato dall'opposizione, parlamentare e non, di smantellamento delle tutele del lavoro e delle pur parziali riforme varate dal Governo Prodi. Ma adesso si aggiunge un tassello ulteriore, rappresentato dalle regole del processo del lavoro. Con questo provvedimento, infatti, si dispone che a chi sia in cerca di lavoro si possa proporre, da parte del possibile datore di lavoro, questa semplice condizione: se vuoi quel posto, allora devi firmare questa clausola nella lettera di assunzione, secondo cui ogni eventuale contrasto tra noi potrà essere risolto da arbitri che giudicheranno non in base a leggi e contratti, ma "secondo equità '" ossia secondo il loro, personale, convincimento. Poi andremo insieme dalla commissione di certificazione e ci faremo certificare questa tua "spontanea adesione alla procedura arbitrale". Un contratto di lavoro cosi' congegnato potra’ aggirare il divieto di licenziamento senza giusta causa(art.18 dello Statuto dei lavoratori) o giustificato motivo. Difficile immaginare una più indegna manomissione del principio cardine di ogni diritto del lavoro, ossia di sostenere "il contraente debole" ricattabile con la minaccia della mancata assunzione: fin dagli albori del movimento operaio la tutela nel mercato del lavoro e' stata la prima preoccupazione. Oggi un ministro, che osa vantarsi delle sue ascendenze socialiste, si fa' paladino del rovesciamento della storia: oggi il legislatore sceglie di "proteggere l'impresa dai rischi di contenzioso" e scarica sul lavoratore le conseguenze di questa scelta. Non e' stata sufficiente la contrarietà ' espressa, oltreché' dalla Cgil, dall'associazione dei giuslavoristi, dove operano anche avvocati che difendono in giudizio le imprese, e dagli stessi consulenti del lavoro. Ora, nelle more dell'entrata in vigore di questo obbrobrio, e' indispensabile attrezzare l'intero arco di forze democratiche affinché' si predisponga una campagna informativa di massa sui rischi, specie per i giovani, derivanti da queste misure. Ma non basta: sara' necessario avviare una battaglia di resistenza nella contrattazione collettiva, a cominciare dall'impedimento al sorgere delle commissioni di certificazione e alla contestazione di eventuali "contratti certificati", e promuovere un contenzioso anche di tipo costituzionale contro questi attacchi alla civiltà ' giuridica del nostro Paese. Cgil nazionale (di Claudio Treves) PRESIDIO SEL CONTRO GLI OGM La grave decisione di Bruxelles,che chiude in modo irresponsabile la moratoria durata 12 anni, si pone in piena violazione del principio di precauzione e risponde evidentemente non agli interessi dei cittadini e degli agricoltori,ma delle potenti lobby del Biotech. Per questo oggi alle ore 11 Sinistra Ecologia Liberta’ ha promosso un presidio di protesta davanti alla sede della Commissione europea a Roma in via IV Novembre e alle 11.30 davanti a Palazzo Chigi . Al sit in a cui sono invitate tutte le associazioni ambientaliste, i cittadini a cui sta a cuore la salute delle persone, parteciperanno tra gli altri Roberto Musacchio e Umberto Guidoni, Loredana De Petris, Patrizia Sentinelli ,Paolo Cento,Elettra Deiana, (che come parlamentari europei e parlamentari nazionali nella scorsa legislatura si sono impegnati a lungo nella battaglia antiogm), gli assessori regionali del Lazio Filiberto Zaratti e Luigi Nieri. Il danno - dichiara Loredana De Petris della segreteria nazionale di Sinistra Ecologia Libertà - per la nostra agricoltura che da tempo ha scelto la via della qualita’ e della identita’ territoriale potrebbe essere devastante. Per questo il Governo e il Ministro Zaia non possono più tergiversare, visto anche il vuoto normativo del nostro Paese e la recente sentenza del Consiglio di Stato, e continuare in dichiarazioni di contrarieta’ agli Ogm senza fare mai seguire i fatti. Non e’ piu’ il tempo delle parole ma delle decisioni. La stessa Commissione europea che dà il via libera alla coltivazione prevede che gli stati membri possano con propri provvedimenti dire no alle coltivazioni biotech. E' necessario - conclude la De Petris - emanare subito un provvedimento che metta il nostro Paese al riparo dalle coltivazioni degli ogm, prima della stagione delle semine . Va comunque riproposto in Europa il tema della moratoria e soprattutto scelte così importanti dal punto di vista dei diritti dei cittadini debbono essere assunti dal Parlamento europeo. Lo rende noto l’ufficio stampa nazionale di Sinistra ecologia Liberta’.
CASO DI GIROLAMO/ PERNICE (PD BRUXELLES): SORPRESA E AMAREZZA PER APPLAUSO DEL PDL IN SENATO
BRUXELLES - "Che il Gruppo del PdL al Senato accolga con un applauso le parole dell'ex senatore Di Girolamo, per il quale la procura della Repubblica di Roma ha richiesto la custodia cautelare a seguito delle accuse mossegli di legami con la 'ndrangheta, è francamente sconcertante". A dichiaralo è Davide Pernice, segretario del circolo del Pd di Bruxelles e nel 2008 candidato, come Di Girolamo, registrato presso la circoscrizione consolare di Bruxelles. "I fatti di questi giorni hanno dell'incredibile", continua Pernice, "perché a salire sul banco degli imputati non è l'operazione orchestrata, come sostengono gli inquirenti, da Di Girolamo e dall'imprenditore Mokbel, ma il voto per gli italiani all'estero in quanto tale". Per l'esponente del Pd belga "dalla lettura dei quotidiani di ieri e di oggi sembrerebbe che l'Ambasciatore d'Italia in Belgio abbia giustificato i suoi contatti con Di Girolamo ritenendoli prassi ordinaria nell'ambito dei rapporti tra candidati, liste e Ambasciata. Ebbene", spiega Pernice, "all'atto della candidatura non ho avuto nulla da sollevare, essendo pienamente in regola con i requisiti di legge e per questa ragione non ho mai avuto contatti né con l'Ambasciatore Siggia, né tantomeno con persone della sua segreteria. Mi sono limitato a fare le file di attesa che ogni altro italiano residente a Bruxelles è tenuto a fare quotidianamente per espletare le pratiche consolari", aggiunge il segretario del Pd, per il quale "è casomai da chiarire quali siano i contatti che l'Ambasciatore d'Italia in Belgio ha tenuto in quel periodo non solo con la PdL, ma anche con il Pd e con gli altri partiti dell'arco costituzionale". "Per quanto mi riguarda", prosegue Pernice, "né io né il mio committente responsabile, ovvero l'unica persona titolata a fare le mie veci, hanno mai avuto contatti diretti con l'Ambasciata d'Italia in Belgio a fini elettorali. Sarebbe interessante sapere la natura di questi contatti, cioè se e con chi l'Ambasciatore ha mantenuto legami che in qualche misura facessero capo al Pd del Belgio, alla mia candidatura o a quella di altri e in altre liste". "In assenza di una risposta", conclude l'esponente del Pd, "il presunto intervento dell'Ambasciata d'Italia in Belgio a favore di Di Girolamo e l'applauso che i deputati del centrodestra hanno attribuito quest'oggi all'ex Senatore hanno il sapore di una ulteriore beffa per i tanti, tantissimi connazionali onesti residenti all'estero". (aise)
A DIETIKON L'INCONTRO CON IL SEN. MICHELONI E L'ON. NARDUCCI DEL PD
DIETIKON - Venerdì 12 marzo, alle ore 19.00, la sala comunale (Stadthaus) di Dietikon ospiterà un incontro con il sen. Claudio Micheloni, presidente della Federazione delle Colonie libere Italiane in Svizzera, e l'on. Franco Narducci, vicepresidente della Commissione Esteri della Camera. All'incontro, organizzato dalle Acli, insieme al Circolo Partito Democratico e CLI Dietikon e moderato dal giornalista e consigliere del Cgie Giangi Cretti, i due parlamentari del Pd eletti in Svizzera interverranno su questioni come "l’Italia, i parlamentari eletti all’Estero e i problemi dei migranti" e "associazionismo e partecipazione nella società svizzera". All'evento, che sarà ad ingresso gratuito, sono stati invitati i partiti svizzeri e le autorità locali. Ed anche la collettività è invitata a partecipare numerosa. (aise)
IL 12 MARZO LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME "DI CA E DI LÀ DI UNE FRONTIERE" DEL FOGOLÂR FURLAN DI LIONE BUJA -
Sarà presentata il prossimo 12 marzo l’opera letteraria del Fogolâr Furlan di Lione dal titolo "Di ca e di là di une frontiere" (Di qua e di là di una frontiera), che racconta di una emigrazione tutta friulana scoperta pochi anni fa in Francia, in piccoli comuni a sud di Lione. A presentarlo sarà Danilo Vezzio, buiese di nascita, coautore del libro e presidente del Fogolâr di Lione, che illustrerà l'opera e la sua lunga preparazione e la ricerca approfondita, accompagnato da immagini realizzate recentemente in Francia alla presentazione del libro e di altre manifestazioni proposte da questo attivissimo circolo di emigrati friulani in Francia. La serata, organizzata dal Circolo Laurenziano di Buja e dalla Clape Friûl dal Mont, con il patrocinio del Comune di Buja, si terrà presso la biblioteca Comunale del centro collinare, alle ore 20.30. (aise)
ALTERNATIVA A FIESTA COMERCIAL DE FEDIME
MENDOZA - Querida Antonina; En nombre propio, puesto que no tuve oportunidad de análisis por parte del Consejo Directivo del Centro Italiana, del cual también Trinacria Oggi forma parte, quiero expresarte la solidaridad por el coraje de haber tomado una resolución sobre la negativa de participación en Festa in Piazza. Efectivamente," MI" forma de pensar sobre el tema es similar a la de Uds. y si bien es francamente doloroso que la colectividad muestre fisuras, solo nos cabe tratar de corregir las metodologÃas de trabajo y buscar caminos que nos unan. Y esto lo digo puesto que al Centro Italiano le costó mucho restañar heridas a causa de algunos sujetos proclives a un autoritarismo que no deberÃa existir entre la dirigencia de nuestras asociaciones. Dios ha de querer que esto sirva para que se produzca un cambio en la forma de pensar y actuar para poder seguir difundiendo y bregando por lo que más queremos que es la cultura de nuestras raÃces itálicas. Un abrazo. MarÃa Antonieta
AGRIGENTO:LOMBARDO A RIGGIO,"PARTECIPEREMO CREAZIONE AEROPORTO "
 PALERMO - "La Regione siciliana intende partecipare alla realizzazione di una struttura aeroportuale nel territorio di Agrigento, con il coinvolgimento degli enti locali del territorio interessato". Cosi' si legge nella lettera inviata oggi all'Enac dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo in risposta alle dichiarazioni rese alla stampa dal presidente dell'Ente, Vito Riggio. "La Giunta Regionale - prosegue la nota - credendo nella bonta' del progetto in argomento, ha deliberato il 27 ottobre dello scorso anno, di destinare la somma di 30 milioni di euro a questa infrastruttura, a valere su risorse FAS assegnate alla Regione e di affidare alla Provincia regionale di Agrigento la realizzazione dell'opera". "Successivamente - conclude la lettera - la Giunta regionale del 9 febbraio 2010, ha destinato al suddetto intervento, 30 milioni di euro della linea d'azione 7.1 - Spese di investimento degli enti locali del PAR FAS 2007-2013, ai quali dovranno aggiungersi risorse di soggetti privati (scelti, quest'ultimi, ovviamente, con le procedure e le modalita' di legge) sia nella fase della realizzazione che in quella successiva di gestione dell'aeroporto, garantendo cosi l'autosufficienza economica". (LC)