MELBOURNE\ aise\ - In relazione al decreto-legge recentemente adottato in materia di cittadinanza italiana, desideriamo esprimere una posizione di chiarezza, responsabilità e apertura al confronto, nel rispetto delle istituzioni e delle comunità coinvolte. Il provvedimento in questione introduce modifiche rilevanti al riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis, tra cui:

• La definizione di limiti generazionali al diritto di trasmissione;

• La previsione di un vincolo di residenza pregressa in Italia per almeno uno dei genitori;

• L’introduzione di obblighi di “esercizio” della cittadinanza per mantenerne il possesso nel tempo.

Pur riconoscendo la legittimità dell’intento del legislatore di fare chiarezza su un quadro normativo frammentario e a tratti disomogeneo, è necessario evidenziare alcune criticità che meritano attenzione:

• Il rischio di escludere intere generazioni di discendenti di italiani all’estero, che da decenni alimentano con affetto, cultura e partecipazione il legame con l’Italia;

• L’assenza, nella forma attuale del decreto, di un meccanismo transitorio chiaro e garantista per le pratiche in corso;

• L’impatto potenzialmente sproporzionato su comunità che, pur lontane geograficamente, vivono profondamente l’identità italiana.

In questa fase, mentre si avvia il necessario iter parlamentare per la conversione del decreto e l’esame dei disegni di legge collegati, riteniamo essenziale che si apra una fase strutturata di consultazione, che coinvolga:

• Le comunità italiane all’estero e le loro rappresentanze associative;

• Gli esperti di diritto costituzionale e internazionale;

• Gli operatori consolari e i patronati che quotidianamente accompagnano i cittadini nel percorso di riconoscimento.

Accogliamo positivamente il tentativo del legislatore di affrontare, con chiarezza normativa, la questione dei limiti generazionali nel riconoscimento della cittadinanza: una materia complessa che ha storicamente generato incertezze applicative. Auspichiamo che questa riflessione sia condotta in modo inclusivo e rispettoso della pluralità delle situazioni. Esprimiamo infine il nostro apprezzamento per la scelta, adottata da numerosi Consolati, di sospendere temporaneamente il trattamento delle pratiche di cittadinanza a tutela della trasparenza amministrativa e dei diritti degli utenti. Al tempo stesso, vogliamo rendere omaggio al lavoro costante e spesso silenzioso dei Consolati italiani nel mondo, che – anche in condizioni di sotto-organico e alta pressione – continuano a garantire, con professionalità e spirito di servizio, l’accesso ai diritti e ai servizi essenziali per gli italiani all’estero. In un momento così delicato, abbiamo bisogno di scelte ponderate, di ascolto reciproco e di un dialogo responsabile che metta al centro l’unità della comunità italiana globale, nel rispetto della nostra storia e dei valori costituzionali. (marco fedi*\aise 03/04/2025)

* già deputato Pd