Stop a certificati di nascita nei consolati, il Senatore Francesco Giacobbe presenta interrogazione al Ministro degli Affari Esteri: "Decisione arbitraria e inaccettabile" Il Senatore Francesco Giacobbe presenta un'interrogazione parlamentare al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in merito alla sospensione arbitraria della trascrizione dei certificati di nascita da parte di alcune sedi consolari italiane nel mondo.
"È inaccettabile che senza alcuna base normativa alcuni Consolati abbiano interrotto la trascrizione degli atti di nascita, privando così migliaia di cittadini italiani all’estero di un diritto fondamentale" ha dichiarato il Senatore Giacobbe. "Il Decreto-Legge n. 36 del 28 marzo 2024, pur introducendo modifiche alla normativa sulla cittadinanza, non prevede alcuna sospensione delle trascrizioni. Siamo di fronte a una decisione arbitraria che genera disagi inaccettabili per le nostre comunità all'estero". L'interrogazione chiede al Ministro di chiarire se sia a conoscenza di tale interruzione, se questa sia stata formalmente autorizzata e quali misure intenda adottare per garantire il ripristino immediato del servizio. "È essenziale che il Ministero intervenga subito con una circolare chiara ed univoca affinché i Consolati non penalizzino i cittadini italiani con interpretazioni errate e discrezionali delle norme vigenti", ha sottolineato Giacobbe. La trascrizione degli atti di nascita è un servizio essenziale che permette ai discendenti di italiani all’estero di esercitare i propri diritti e di mantenere un legame con la propria identità. "Questa sospensione non solo ostacola chi attende da mesi, se non anni, il riconoscimento della cittadinanza, ma rappresenta un attacco al principio di continuità della discendenza italiana. Non possiamo permettere che i nostri connazionali vengano trattati con superficialità e mancanza di rispetto" ha concluso il Senatore. Il Senatore Giacobbe ribadisce il proprio impegno per la tutela dei diritti degli italiani nel mondo e continuerà a vigilare affinché le loro istanze vengano ascoltate e rispettate.