Roma – 1° aprile 2025 «Un decreto-legge approvato in fretta, di venerdì, senza alcun preavviso, senza alcun confronto con chi rappresenta gli italiani all’estero. Il ministro Tajani dimostra, ancora una volta, di non avere rispetto per i parlamentari eletti all'estero e di ignorare il valore della cittadinanza italiana per milioni di discendenti nel mondo.
“Il decreto approvato dal governo rappresenta un duro attacco ai diritti degli italiani all’estero e mina profondamente il principio stesso di cittadinanza,” dichiara il senatore Pd Francesco Giacobbe, eletto nella circoscrizione estero Africa-Asia-Oceania-Antartide. “Questo provvedimento colpisce in modo discriminatorio le nuove generazioni di discendenti italiani, escludendole dal riconoscimento della cittadinanza in base a criteri retroattivi e ingiusti.”
ROMA - Un Decreto “sbagliato nella forma e nella sostanza” e che “sottrae diritti fondamentali e rompe i legami con gli italiani nel mondo”. Così Natitaliani, associazione presieduta da Daniel Taddone, esprime la sua “più ferma e decisa opposizione al recente Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri, che modifica radicalmente la disciplina sulla cittadinanza italiana”.
"Ancora una volta il governo Meloni si scaglia contro gli italiani all'estero e gli italodiscendenti, trattandoli da malviventi.' Così ha dichiarato oggi Luciano Vecchi, Responsabile per gli italiani nel mondo del Partito Democratico. "Dopo la quasi eliminazione delle risorse per la partecipazione e la rappresentanza, il non adeguamento delle pensioni ai residenti all’estero,
ROMA - Via libera del Consiglio dei Ministri al “pacchetto cittadinanza”, un insieme di misure legislative proposte dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per riformare la disciplina in materia di cittadinanza, con l’obiettivo di valorizzare il legame effettivo tra l’Italia e il cittadino all’estero. Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha chiarito che “non verrà meno il principio dello ius sanguinis e molti discendenti degli emigrati potranno ancora ottenere la cittadinanza italiana,
Roma 29 Mar.-“ Le recenti modifiche alla legge sulla cittadinanza italiana, approvate dal Consiglio dei Ministri il 28 marzo 2025, sono inaccettabili e ridicole. La motivazione ufficiale, secondo cui si intende "tutelare" il processo di acquisizione della cittadinanza italiana, è un pretesto che nasconde un attacco ai diritti fondamentali di chi emigra e delle loro discendenze.Diventare cittadino italiano non è solo una formalità: